#winestories_

“Vin-dredi” d’Alsace, l’Alsazia biologica e biodinamica!   Ep – 09

Prosegue la nostra scoperta della regione vitivinicola più piccola della Francia: l'Alsazia!

Questa settimana abbiamo avuto la possibilità di imbatterci ed assaggiare i vini di un piccolo produttore: Etienne Simonis.

L’azienda si trova ad Ammerschwihr, a una decina di chilometri da Colmar e possiede circa sette ettari vitati sparsi intorno alla città e anche entro i limiti dei Grand Cru di Kaefferkopf e Marckrain.

La cantina inizia a produrre vino a partire dal 17° secolo e di figlio in figlio si è arrivati oggi ad Etienne, che sfruttando contemporaneamente l’esperienza di una lunga tradizione di vignaioli oltre agli studi condotti a Beaune, ha deciso di lasciare la sua impronta nell’azienda di famiglia.
Con la volontà di rispettare sia i consumatori che la natura ha convertito la sua produzione al biodinamico, certificato da Demeter a partire dal 2011.

Proprio grazie all’allevamento biodinamico riesce a mantenere intatta e inalterata la flora presente sull’uva che sfrutta per far partire tutte le fermentazioni in maniera spontanea.

Abbiamo avuto la possibilità di assaggiare il suo Cremant d’Alsace extra brut e il Pinot Bianco delle vigne vecchie.


CREMANT D’ALSACE EXTRA BRUT

Ormai abbiamo imparato ad apprezzare i Cremant e questo non è da meno.

I vitigni sono il pinot bianco e l’auxerrois, da vigne di almeno 30 anni, che qui si esprimono elegantemente.

Il vino affina almeno 36 mesi prima della commercializzazione, il che gli conferisce una certa armonia ben bilanciata dalle note vegetali fresche che porta l’auxerrois.

Il colore è brillante, aiutato anche da una bolla estremamente fine.

Bolla che si ritrova anche in bocca dove dona una consistenza setosa. L’acidità spicca inizialmente, ma sparisce abbastanza rapidamente lasciando spazio a una tendenza lievemente dolce cui segue un finale piacevolmente amarognolo.

Il naso non è estremamente complesso, ma lasciato qualche minuto nel bicchiere vengono fuori note di lieviti e agrumi.

È un vino perfetto da aperitivo, non impegna, anzi, si fa bere con estrema facilità lasciando una sensazione molto piacevole.

Proprio per questo motivo abbiamo deciso di abbinarlo ad uno dei più grandi must degli antipasti piemontesi… il Tomino al Verde!!


PINOT BLANC VIEILLES VIGNES

Le vigne più antiche di Pinot danno origine a questo vino di estrema finezza.

Quello che è un vitigno abbastanza neutro permette ad Etienne di esprimersi come un artista, facendo pesare la sua mano e il suo stile.

Ne risulta un vino dal colore poco intenso ma estremamente pulito.

In bocca non stupisce, è abbastanza leggero e sparisce in fretta, lasciando leggerissime note minerali.

Il vero punto di forza di questo vino si trova al naso. Forse complice la fermentazione spontanea in legno o il sistema di allevamento, ne risulta un vino estremamente complesso e armonico. Le note sono profonde, ricordano la frutta matura, ma immediatamente seguono delle stupefacenti punte che assomigliano all’affumicato e al torbato di un whiskey.

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Inoltre, ti invitiamo a visitare il sito https://www.vinsalsace.com/ per scoprire di più sui vini alsaziani.

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