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Architettura e Vino: Cattedrali, Abbazie, Castelli e Dimore storiche. Ecco da dove ripartire!

A volte, per ripartire la cosa migliore da fare è ritornare sui propri passi, approfondendo il tema della tradizione e rendendoci conto di quanta storia abbiamo alle spalle e quanto ancora non conosciamo a fondo il nostro paese. In questo articolo viaggiamo nei secoli, alla riscoperta di Cattedrali sotterranee, castelli, conventi e dimore storiche, laddove il vino è diventato protagonista. Buona Lettura!

Muri Gries – L’Abbazia

Siamo a Bolzano e 600 anni di storia sono davvero tanti. Sono sei secoli o 60 volte dieci anni. Questa è la lunghezza temporale della tradizione vinicola di Gries, una delle cinque circoscrizioni di Bolzano. Pensate che in un convento, gestito da monaci Benedettini (Svizzeri), esiste una cantina che vanta un’attività vitivinicola antica di secoli. E come ogni convento che si rispetti, uno degli aspetti più importanti è la continuità del lavoro, in stretto rapporto con la natura e con chi la controlla. I vignaioli di Muri-Gries gestiscono una cantina dentro ad un convento e gestiscono con cura e pazienza un luogo dove le varietà autoctone altoatesine esprimono il loro valore alla grande.


Le Cattedrali Sotterranee di Canelli

Da sempre, la tradizione spumantistica italiana ha necessitato di grandi spazi, possibilmente interrati, per agevolare il controllo delle temperature durante l’affinamento, e lì dove questa tradizione è più che radicata, oggi troviamo delle cattedrali sotterranee di rara bellezza.

Prendete una cattedrale, immaginatela piena di vini in affinamento, ora, eliminate le aperture luminose e portatela nelle profondità di una bellissima cittadina piemontese. Benvenuti alle cantine (quelle per il momento visitabili) di Bosca, Contratto, Coppo e Gancia. Gallerie, tunnel, anfratti, scavati nel tufo e, visitabili grazie all’impegno dei Vignaioli di Canelli. Se ancora non lo sapete, Canelli nel 2014 è diventata patrimonio dell’Unesco, con essa anche i 20 km di gallerie ed “infernot” (così vengono chiamate le grandi cantine scavate a mano nella pietra) che si articolano sotto le case del paese.

Le cantine scavate nel tufo garantiscono una temperatura costante di 12-14 gradi al vino e un’esperienza unica al visitatore. Condizioni climatiche quasi da grotta, un po’ come avviene per esempio per alcune aziende, dove l’affinamento viene addirittura fatto all’interno di vere e proprie grotte, ma di questo ve ne parleremo più avanti.


Masciarelli ed il Castello di Semivicoli

Il Castello di Semivicoli? Se non ci siete mai stati andateci. Se siete appassionati di mare, in trenta minuti dalla costa lo si raggiunge. Se vi piace sciare, sono sempre trenta minuti, ma dalle piste.  E’ in provincia di Chieti, è un luogo magico, in un Abruzzo incontaminato che guarda alla Maiella. E’ un castello del XVII secolo, di proprietà della famiglia Masciarelli da decenni. Marina Cvetic è la perfetta padrona di casa: attenta, scrupolosa ed ospitale. Il personale, appassionato, ne segue l’esempio. Il castello infatti ospita un meraviglioso “hotel di charme” e nella tradizione vitivinicola della famiglia uno spazio dedicato alla degustazione di questi ottimi vini Abruzzesi. Camere, i servizi di un hotel di lusso, grandi vini.


Palazzo Lana – Franciacorta

Sembra passato un attimo dal nostro ultimo viaggio in Franciacorta: la visita alle cantine Berlucchi, la cena in vigna e la scoperta di Palazzo Lana, la dimora storica dove visse Guido Berlucchi, uno dei tesori della nostra Italia, annessa ad una delle cantine più belle in assoluto.

Lana de’ Terzi è la famiglia che ha costruito, mantenuto, ampliato e migliorato Palazzo Lana, una struttura cinquecentesca, dimora storica annessa alla cantina. Siamo in Franciacorta. Provincia di Brescia. Questo edificio è stato anche la residenza di Guido Berlucchi, erede della famiglia Lana de’ Terzi e fondatore dell’omonima cantina, fino alla sua scomparsa nel 2000. Successivamente, è la famiglia di Franco Ziliani (storico socio, fondatore e promotore del metodo dello “spumante alla francese”) a gestire con passione l’azienda e l’antica dimora simbolo architettonico della Berlucchi. Qui, a dieci metri sotto il suolo, troviamo le cantine storiche. “E’ una visione suggestiva, con le sue mura vetuste, impreziosite dal passare dei secoli.. che accolgono per il remuage i Franciacorta Riserva, la nicchia privata con l’ultima bottiglia dell’annata 1961..” Qui 15 milioni di bottiglie aspettano un visitatore per essere ammirate.


Voi cosa ne pensate, Quale cantina visiterete?
Fatecelo sapere nei commenti!


a cura di Arch. Matteo Franco – Arch. Emanuele Franco


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