Chapter 4 : Fuga in Chianti PARTE II “La vicina ha fatto la ribollita”

Escape in Chianti PART II “The nearby did the ribollita”

The scenario was different this time, I was at the house of some colleagues (but also friends), a work meeting.                                                                                                                   A light lunch follows shortly after…translation: the neighbor made some ribollita!
Defining it as a minestrone doesn’t do it justice… vegetable soup does not give it the right idea…
The Ribollita is a soup, a peasant dish, in the past made by people who didn’t have much money and after vegetables the main ingredient is the stale bread. But when you put it all together it is really impressive.                                                                                      If it’s done well, and ours was, it is more than tasty. The ribollita has a characteristic, which matches perfectly with my palate, in Veneto we would say that it is “fisso”, which means “fixed” in Italian, i.e. is a soup more solid than liquid, I loved it!
There is not much to say, without doubt it’s a dish made up of memories, everyone makes and experiences it in their own way; the fact is that it warms the heart… and this time again, how could we not pair it with a glass or bottle of wine?
We always stayed in Chianti… so once again red wine wins!
There I’ll mention two, both from the same company, that we really enjoyable:
Casaloste Chianti Classico 2014
Casalosta Chianti Classico Riserva 2011

4.2
After the first sip I thought to myself that I couldn’t have asked for a better pairing for the ribollita, “alla faccia della ciccia” (you can’t translate happiness)!!!                             The soup, hot and tasty, enriched by a perfect drizzle of fresh EVO and dash of chili pepper, it went with the Chianti to a “T”.
The bottles spoke for themselves, the Chianti Classico, was empty and while the reserve was half full. Want the vintage? 2014, characterized by freshness and a lighter body.     The style of Chianti Classico is less processed and more immediate than a reserve. The fact is that the easy-drinking and the pleasantness of 2014 won; but I want like to talk about both bottles because maybe the you drink a glass less of the Reserve, but it still deserves to be uncorked.
Notes and curiosity:
The ribollita officially falls into my favorite dishes, a beautiful memory.
Casaloste is located in Panzano in Chianti, in the same town where you will find the Antica Macelleria Cecchini (if the ribollita doesn’t fill you up).
At the Antica Macelleria Cecchini wine you drink from the classic wicker chianti bottle, but you can also take it home, there “la ciccia” (in this case all things meat and fatty) abounds but there are also vegetarian options, the show and irony of Tuscany are at home, you leave happy and filled to the brim.

 

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Lo scenario questa volta è diverso, casa di colleghi (ma anche amici), riunione di lavoro.
Segue light lunch… traduzione: la vicina ha fatto la ribollita!
Definirla un minestrone è proprio riduttivo… minestra di verdure non rende l’idea… la ribollita è una zuppa, un piatto contadino, sicuramente povero dove oltre alla verdure l’ingrediente principale è il pane raffermo, il tutto però è davvero di grande effetto. Se ben fatta, e la nostra lo era, è proprio gustosa. La ribollita ha una caratteristica, che incontra al 100% il mio gusto, in veneto diremmo che è “fissa” cioè è una minestra più solida che liquida, io l’ho adorata!
Non c’è molto da raccontare, è senza dubbio un piatto dei ricordi, ognuno lo vive a modo suo; fatto sta che scalda il cuore… e, anche questa volta, come non abbinarci un calice, o una bottiglia, di vino?
Siamo sempre in Chianti… quindi vince il vino rosso anche questa volta!
Ve ne segnalo due della stessa azienda, gradevoli entrambi:
Casaloste Chianti Classico 2014
Casaloste Chianti Classico Riserva 2011
Dopo il primo sorso ho pensato che non avrei potuto chiedere di meglio da abbinare alla ribollita, alla faccia della ciccia!!! La zuppa, calda e saporita, arricchita da un filo di olio nuovo, e con un tocco di peperoncino, ha sposato il Chianti egregiamente.
Le bottiglie parlavano da sole, una, quella del Chianti Classico, era vuota, l’altra, la Riserva, a metà. Vuoi l’annata, 2014, caratterizzata da freschezza e un corpo più light, vuoi lo stile del Chianti Classico meno elaborato e più immediato di quello di una Riserva, fatto sta che la bevibilità e la gradevolezza del 2014 abbiano vinto; ma io ci tengo a segnalare entrambe le bottiglie perché magari della Riserva berrete un calice in meno ma merita comunque di essere stappata.

4.1

NOTE e CURIOSITÀ:
La ribollita rientra ufficialmente tra i miei piatti della memoria preferiti
Casaloste si trova a Panzano in Chianti, nello stesso paese trovate anche l’antica Macelleria Cecchini (se la ribollita non dovesse sfamarvi).
All’antica macelleria Cecchini il vino si beve dal fiasco ma siete anche liberi di portarvelo da casa, lì la ciccia abbonda ma ci sono anche proposte vegetariane, lo show e l’ironia toscana sono di casa, si esce felici e a pancia piena.

4.3

Dalle colline del Chianti sono tornata a Milano, ed è proprio a Milano che avrà luogo il quinto capitolo di Diary of a Lady Winekiller… la prossima puntata avrà come protagonista uno dei miei connubi preferiti, bollicine e… non posso dirvi altro, Stay tuned!

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