BEHIND THE WINE: AZ. AGRICOLA E.PIRA & FIGLI

This is our interview with Mr. Giorgio BOSCHIS, co-owner of Ass. Agr. E. Pira e Figli, after tasting their 1994 Barolo, at the BA & BA Vintage Masterclass. We decided to go further in their world after having a magical experience, tasting the evolution and savoring the full 23 years of experience history, territory, and above all the work of a family deeply connected to the land.
BaeBa17 - Cantina Social - Milano_0059
  1. Can you tell us about your vision and your approach in the vineyard and in the cellar?

Our business philosophy is very simple and particularly affects the work in the vineyards. In fact, we try and preserve the environment and its biodiversity to the fullest, operating in a non invasive manner, using products with a low or zero environmental impact. With regards the wine cellar, I always say that the work of the actual winemaking is the easiest part that exists, because once you have obtained a great grape, you only have to check only and intervene as little as possible. This is how we try to ensure that our wines express the territory from which they come. We believe that this is the only way, until every producer maintains an identity, that is their own specific and unique identity.

  1. When did you decide to become a certified organic wine producer?

We started the conversion to organic production in 2010. We went down this road for selfish reasons. That is to say, our goal is to work in this way, not for the market but for our children, so that they can inherit an environment more healthy.

  1. When talking about tourism ( abroad in first and foremost), the fact of being a BAROLO, are there any differences or advantage?

Objectively we were lucky enough to be born in Barolo and this honestly makes all the difference. It would be wrong not to admit it!

  1. According to you, the preconceived notions and the “fear” in respect to Barolo seen as wine for special occasions, has it increased in recent years?

Without doubt this reverence for the Barolo is attenuated and has also changed the market. I remember that toward the end of the 60’s – early years 70’s many people bought significant quantities of Barolo as “investment” and that then it wasn’t drank. We had a lot of people calling us to tell us that they had “inherited” cellars full of important wines, among which there was plenty of Barolo. The vast majority were unfortunately kept in terrible condition and were ruined. Today the consumption in Italy has certainly decreased with respect to those years. But there is more intelligent and knowledgable buying, aimed at short-term consumption.

  1. Which characteristic or peculiarities do you think a consumer might lose, or not immediately find, when tasting your wine? Especially if they are from abroad?

I do not think that a consumer, whether it be Italian or foreigner, you lose something in the taste of our or other important wines. Everyone must create their own path and as you gain experience will discover from time to time new things and you’ll be able to associate them to the areas where they come from.

  1. It is difficult to continue to maintain your roots in spite o the market and a product of this kind?

It is not difficult to continue to maintain our roots: we are encouraged by the fact of being a smaller company, we aren’t affected by any compelling need from the market. So, this allows us to continue to work as we like without being influenced.

  1. What is your greatest satisfaction from the 2013 harvest?

The harvest of 2013 gave us incredible satisfaction, as a whole. Everything went right: perfect climate and extraordinary result in the cellar. What more could we ask for? The fact our work is so linked to the atmospheric phenomena (their completely out of our control) We are aware that there is a good share of luck, but when it gets here we enjoy to the fullest!

20 - Viti potate

La nostra intervista al Sig. Giorgio BOSCHIS, co-titolare dell’Az. Agr. E. Pira e Figli dopo aver assaggiato a BA & BA, durante la masterclas Vintage, il loro Barolo Cannubi 1994. Abbiamo deciso di addentrarci di più nel loro mondo dopo aver provato questa magica esperienza, vedendo l’evoluzione e assaporando a pieno 23 anni di storia, di territorio e soprattutto del lavoro di una famiglia legata profondamente alla terra.

  1. Ci può raccontare la vostra filosofia e il vostro approccio in vigna e in cantina?

La nostra filosofia aziendale è molto semplice e condiziona particolarmente il lavoro nei vigneti. Infatti cerchiamo di preservare al massimo l’ambiente e la sua biodiversità, operando in modo non invasivo e con prodotti a basso o nullo impatto ambientale.Per quanto riguarda la Cantina, sostengo sempre che il lavoro di vinificazione è il lavoro più semplice che ci sia, in quanto una volta ottenuta una grande uva, non bisogna far altro che controllare solamente ed intervenire il meno possibile. In questo modo cerchiamo di far in modo che i nostri vini esprimano il territorio da cui provengono. Reputiamo che questa sia l’unica via da percorrere affinché ogni produttore mantenga una propria identità specifica e soprattutto una propria unicità.

2.Quando avete deciso di certificarvi come vino biologico?

Abbiamo iniziato la conversione al biologico nel 2010. Questo percorso è stato intrapreso per motivi egoistici. Vale a dire, il nostro obiettivo è lavorare in questo modo non per il mercato ma per i nostri figli, in modo che possano ereditare un ambiente più integro.

3.Per il turismo ( estero in primis) il fatto di essere a BAROLO comporta qualche differenza o vantaggio?

Obiettivamente abbiamo avuto la fortuna di nascere a Barolo e questo onestamente fa la differenza. Sarebbe falso non ammetterlo!

4.Secondo voi, la forma mentale e la “paura” nei confronti del Barolo visto come vino per le grandi occasioni si è attenuata rispetto agli anni scorsi?

Senza dubbio questa riverenza nei confronti del Barolo si è attenuata ed è cambiato anche il mercato. Mi ricordo che verso la fine degli anni ’60 – inizio anni ’70 molte persone acquistavano importanti quantitativi di Barolo come “investimento” e che poi non veniva consumato. Avevamo tanta gente che ci chiamava per dirci che avevano “ereditato” cantine piene di vini importanti, tra i quali anche il Barolo, che nella stragrande maggioranza erano stati purtroppo conservati male e quindi si erano rovinati. Oggi il consumo in Italia si è sicuramente ridotto rispetto a quegli anni. Però si tratta di acquisti più consapevoli e finalizzati al consumo nel breve periodo.

5.Quale caratteristica o peculiarità pensa che un bevitore possa perdere, o non trovare subito, quando degusta un vostro vino? soprattutto se si tratta di un fruitore estero?

Non penso che un consumatore, sia esso italiano o straniero, si perda qualche cosa nel degustare i nostri o altri importanti vini. Ognuno deve fare il proprio percorso e man mano che acquista esperienza verrà a scoprire di volta in volta cose nuove e riuscirà ad associarle ai territori di provenienza.

  1. È difficile continuare a mantenere le proprie radici nonostante si abbia a che fare con un mercato e un prodotto del genere?

Non è difficile continuare a mantenere le proprie radici: siamo comunque favoriti dal fatto di essere una piccola realtà, che non viene coinvolta da impellenti necessità di mercato. Questo quindi ci permette di continuare a lavorare come piace a noi senza esserne influenzati.

  1. Qual’è la vostra più grossa soddisfazione per la vendemmia 2013?

La vendemmia del 2013 è stata una grandissima soddisfazione nella sua interezza. E’ andato tutto per il verso giusto: clima perfetto e risultato straordinario in Cantina. Cosa potremmo chiedere di meglio? Essendo così legati ai fenomeni atmosferici (quindi non controllabili) siamo consci che ci sia una buona quota di fortuna, ma quando arriva godiamocela appieno!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: